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Parola d'ordine: rendersi invisibili!
di Luca Bertagnon 5/4/2013
 
 
Parola d'ordine: rendersi invisibili!

Siamo in guerra! Produttori, professionisti, piccole medie imprese, siamo ormai esplicitamente sotto attacco da parte di un sistema economico ex capitalistico, fagocitato da un’oligarchia finanziaria eterea, quasi invisibile, ma capace di veicolare con efficacia i propri interessi e le proprie decisioni.

Si tratta di un potere di fatto che non ha nulla di democratico ma che, per la sua trasversalità riesce a trovarsi a proprio agio con le democrazie, così come con i regimi autoritari; tanto il suo obiettivo sono i soldi: insaziabile, avido, disumano!

Si tratta di un potere che si è costruito sui sacrifici e sulle fatiche dell’Occidente, sul capitalismo, sui produttori, che da queste solide basi si è alimentato per espandersi nel mondo, riuscendo a convivere e a trovare linfa in tutti i sistemi economici ed in tutti i regimi politici: dall’Occidente industrializzato si assorbono risorse, capacità, iniziativa, e si delocalizza dove il lavoro costa meno, dove l’energia costa meno, dove le materie prime sono maggiormente disponibili. Si drenano risorse nei paesi ex industriali per reinvestirle nei paesi emergenti (che a queste condizioni e con questi padroni non emergeranno mai!).

In questo disegno i piccoli produttori, le piccole medie imprese, i professionisti, che hanno contribuito alla crescita ed al benessere dell’Occidente, semplicemente non servono più, se non come riserve da spolpare.

Come si intuisce facilmente un simile potere non ha bisogno di eserciti, in quanto si insinua negli apparati decisionali e nei sistemi istituzionali dei vari paesi, ma si consolida, oltre che con il denaro, con la burocrazia, con le regole, con i trattati: le decisioni vengono prese da pochi, a livello mondiale, e da lì comincia il lavoro delle burocrazie, delle lobbie delle massonerie per far filtrare tali decisioni entro il sistema regolamentare e normativo dei diversi paesi.

In Italia ci sono beni e risorse nelle disponibilità di privati e famiglie, c’è un sistema produttivo e di intelligenze estremamente diffuso che non serve e anzi infastidisce i saccheggiatori che, per portare avanti più agevolmente la rapina, si avvalgono della burocrazia e della cosiddetta giustizia. Si tratta di un cocktail micidiale che attraverso un complesso di regole, procedure, disposizioni assurde, incomprensibili, masochiste, mina dall’interno il sistema paese e trova sponda in un sistema giudiziario, anch’esso in tilt, chiamato a far rispettare con rigore regole e norme senza senso. L’obiettivo di tutto ciò non è un grande progetto di crescita, di benessere, di futuro, ma il mero saccheggio dell’Occidente e dell’Europa, partendo proprio dai paesi con le economie più fragili ed i sistemi decisionali più vulnerabili.

L’Edenamismo (cioè un nuovo modello sociale-economico n.d.r.), pur comprendendo la drammaticità di questa particolare fase dinamica di cambiamento, non può che raccogliere la sfida di offrire una prospettiva positiva, di eden. Per questo la parola d’ordine è SCOMPARIRE (cioè rendersi invisibili)!

Scomparire per resistere e per salvarsi da un potere economico disumano, avido che mira all’annullamento dell’individuo, da un potere economico parassita, che non ha alcuna remora a distruggere il corpo sano da cui si alimenta pur di dare sfogo alla propria insaziabile avidità. Si tratta di un potere economico che, esattamente come facevano le corti regnanti francesi del ‘700, è disposto ad affamare il popolo per soddisfare la propria corte di privilegiati: parlamentari, boiardi di stato, burocrati, magistrati, alti funzionari, portaborse ecc…

Si tratta di un potere subdolo, che non colpisce con la soldataglia ma si nasconde dietro uno stato apparentemente amico, dietro un’apparente democrazia, che finge di aiutare, di garantire, di supportare il popolo. Parla di welfare, di finanziamenti, di contributi, di aiuti; ti coinvolge, ti scheda, ti alletta, ti inquadra … il tutto per tenerti sotto controllo e, progressivamente, gradualmente, ma inesorabilmente, toglierti il più possibile, minare il tuo patrimonio, i tuoi risparmi, la tua sicurezza nel futuro, le tue garanzie, la tua professionalità, la tua autonomia.

In questo sistema sei costantemente sotto controllo, rischi costantemente un accertamento, una verifica, una sanzione, non importa se basata su circostanze vere o presunte. Quello che conta è il controllo del tuo patrimonio, sono i tuoi risparmi che vengono considerati come una riserva sempre disponibile in caso di bisogno.

Per difendersi, per resistere, per organizzarsi, per trovare la forza ed il coraggio di ribellarsi, per ritrovare futuro e dignità è quindi indispensabile non scoprire il fianco alla burocrazia, alle agenzie, alle banche, agli organi di uno stato asservito al potere economico dominante. Chiudere i conti correnti, eliminare carte di credito e pagamenti elettronici, sottrarsi al ricatto del welfare, non chiedere nulla, risultare nullatenenti, usare solo contanti in quantità ridotta, limitarsi al possesso della prima casa, rallentare le attività, ridurre i bisogni ed i consumi e … scomparire.

In tal modo si avrà il tempo di resettare la propria vita, riconsiderandone le priorità, si potrà ritrovare il rapporto con la natura, l’ambiente, la famiglia, si potrà rimettere in moto un sistema di solidarietà a livello locale, professionale, familiare, si incentiveranno le produzioni locali, gli scambi locali, la mutua assistenza.

In pratica si farà un passo indietro rispetto al processo involutivo consumistico, per riscoprire i valori su cui si è a suo tempo fondato il capitalismo sano ed il progresso della società occidentale dal primo dopoguerra fino agli anno ’60. Così facendo non ci qualificheremo più con un codice fiscale tatuato sul nostro profilo all’agenzia delle entrate, ma torneremo a chiamarci con nome e cognome.

Luca Bertagnon


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