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Il mito di Baldur
di Giuan Gudjohnsen 18/1/2013
 
 
Il mito di Baldur

Loki ha fatto uccidere il Dio Baldur con l'inganno (1). Prima del funerale, Wotan, padre di Baldur, chiama Hermod, il messaggero degli dei, e gli dice: “Hermod, sali sul mio cavallo Sleipnir e cavalca verso il Muspelheim, il regno di fuoco. Lì troverai Baldur. Chiedi che ci sia restituito”.

Hermod monta sul cavallo di Wotan e cavalca per nove notti tra oscuri sentieri scendendo verso il regno sotterraneo di Muspelheim.

Arriva fino alle sue porte, dove un'ombra di nome Modgung, il guardiano dell'ingresso, lo blocca.

"Sono un Æsir (2) il fratello di Bladur, e vengo per riportarlo sulla terra, affinchè possa ricostruire la città di Asgard (3)" afferma Hermod.

Modgund lo lascia passare e lo guida in direzione del Polo sud, cui si giunge passando dal Polo nord all'interno della terra.

In una sala ampia, su un alta sedia, Hermod vede Baldur, con a fianco la sposa Nanna.

Hermod si avvicina a Baldur e gli dice: "fratello ascoltami, gli Æsir chiedono che tu torni per ricostruire Asgard". Baldur tace. Al contempo, si sente un voce grave di cui non è dato sapere la provenienza che dice: "Baldur non tornerà. Resterà qui finché non piangeranno tutti gli esseri, tutti gli Æsir, finché tutti non verseranno lacrime di sangue per quello che hanno perso".

Baldur fece un cenno ad Hermond di avvicinarsi e, senza parlare, gli offrì l'anello Draupner (4), che è il simbolo del Ricordo dei giorni eterni, anello che Wotan gli aveva infilato al dito durante la cerimonia funebre.

E' così Hermod, il messaggero degli dei, ritornò dal suo viaggio di ricerca di Baldur, nella terra interiore, e si pose in viaggio sulla superficie della terra impoverita, martoriata, esclamando: "piangete, piangete, piangete tutti l'assenza di Baldur...implorate tutti il suo ritorno tra noi!".

E così piansero i Giganti sulle alture delle valli, dentro le montagne, gli esseri invisibili e anche i Vani, dei del cielo ostili agli Æsir. Molti continuano, oggi, a piangere.

Dentro una caverna lugubre, però, un mostro, metà animale e metà uomo, parla a voce alta, con odio e afferma: "Sono Tock l'oscura, il Lupo Fenhir, e perchè devo piangere? A cosa mi servì Baldur? Egli fu nemico di tutto ciò che io rappresento".

In realtà era Loki, il dio traditore che ha fatto uccidere Baldur, che aveva assunto una delle sue mille forme: così facendo condanna per sempre Baldur alla morte.

Infatti, solo quando gli esseri che abitano la superficie della terra avranno sparso tutte le loro lacrime, Baldur ritonerà in sella al cavallo Sleipnir e impugnando nella mano destra la spada di fiamme, tornerà per riscattare dalle loro prigioni gli eroi che hanno qui continuato a combattere per la restaurazione di Asgard.

Baldur verrà accompagnato dalla sua Orda selvatica a sconfiggere i traditori, Una volta per tutte.

Così ritornerà l'età dell'oro, il regno di Saturno e Rea. Un lignaggio d'oro, il più pregiato, popolerà l'uno e l'altro Polo.

Ciò perché Hermod, messaggero degli Dei, ha custodito l'anello Draupner, simbolo del ricordo dei giorni eterni.


Giuan Gudjohnsen


Note: 1) http://it.wikipedia.org/wiki/Baldr
2) http://it.wikipedia.org/wiki/%C3%86sir
3) http://it.wikipedia.org/wiki/%C3%81sgar%C3%B0r
4) http://it.wikipedia.org/wiki/Draupnir


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