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Tra demolizione e rottamazione il passo è breve
di Fiero Cisalpino 23/11/2012
 
 
Tra demolizione e rottamazione il passo è breve

Mi sono impegnato a rimanere aderente al tema del DEMOLIZIONISMO, allo scopo di familiarizzare con questo concetto, verso una generale presa di coscienza sulla necessità di una netta cesura con un’esperienza storica che, in atto dal secondo Dopoguerra, sta dando evidenti segni di cedimento.

Riconoscenti con il passato prossimo dobbiamo saper coglierne gli aspetti positivi: il progresso, il benessere, l’enorme innalzamento dell’aspettativa di vita ed, in generale, la diffusione di una migliore qualità della vita indipendentemente dall’appartenenza ad una determinata classe sociale; ma dobbiamo anche essere capaci di comprendere come sia arrivato il momento di voltare pagina, superando gli aspetti più ingiusti e deteriori di un capitalismo che ha assunto le sembianze dell’affarismo ingordo e disumano.

In nome del capitale e degli affari vorrebbero privarci delle nostre radici e della nostra identità, vorrebbero cancellare la memoria, globalizzando la cultura, impersonale e anonima.

Demolire quindi per rompere con un’esperienza nella quale non riusciamo più a riconoscerci, per cancellare i monumenti di una tirannia del denaro che appaiono ai nostri occhi come relitti e scorie di una stagione che volge definitivamente al termine.

Che ne facciamo allora dei servi, dei burattini, dei lacchè di questo sistema di potere che sembrava imbattibile? Semplice, semplicemente li ROTTAMIAMO! E qui non dobbiamo farci irretire di falsi rottamatori che perseguono strategie trasformistiche: fingere di cambiare tutto per non cambiare nulla. La rottamazione figlia del demolizionismo si fonda sul deciso superamento della struttura di potere dominante, sulla capacità di insorgere dal basso per rivoluzionare il sistema di valori che si è imposto negli ultimi decenni. Solo chi aderirà a questa profonda rivoluzione culturale avrà le carte in regola per potersi definire autentico rottamatore e quindi autentico riformatore.

Resta a questo punto da confrontarsi e da chiarire il complesso di valori su cui fondare la ricostruzione, senza dimenticare la ‘missione’ che deve essere di ognuno di noi, di ben operare nel presente in modo da evitare che la capitolazione del sistema finanziario, quando avverrà, si abbatta su una società impreparata che rischia di trovarsi attonita ed inerme tra grandi cumuli di macerie.

E’ la grande utopia Edenamista che si propone, nella ricerca di un piccolo Eden terreno, di costruire una zattera di salvezza sulla quale rifugiarsi nelle fasi inevitabilmente dolorose e traumatiche del cambiamento. Da quel piccolo Eden potranno però germogliare i presupposti, intesi come valori condivisi, per una rinascita e per la ricostruzione verso una nuova fase stabile ancor più duratura e di progresso rispetto a quella trascorsa.

La sfida quindi è sempre la stessa: ritrovarsi attorno ad una matrice comune di ideali, di identità e di virtù sulle quali non derogare perché inevitabilmente costituiranno i punti di riferimento nella turbolenta fase di cambiamento che per sua natura non è del tutto gestibile. Questa sfida è stata raccolta da L’insorgente che, nell’ambito del proprio progetto editoriale ha proprio l’obiettivo di connotarsi come punto di riferimento per un confronto su questi temi, andando a contribuire attivamente alla costruzione di una rete di consapevolezza e di confronto che diventerà la struttura indispensabile per la riedificazione di una società mutilata dalla deriva di un sistema capitalista degenerato nell’affarismo e nelle clientele. Per questo il progetto de L’insorgente presuppone, per la sua riuscita, la massima partecipazione. Per questo il sito, le mail e soprattutto Twitter e Facebook, oltre ai blog degli autori degli articoli, destinati a diventare i collettori di idee e di opinioni da veicolare sul periodico ogni due settimane.

In tutto ciò capiamo come, parlando tanto di demolizione e di rottamazione, non si possa che posizionarsi anzitempo entro una dimensione propositiva di ricostruzione e di rinascita.


Fiero Cisalpino


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