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Federalismo e la critica della ragione politica. Per un altro futuro dell’Europa e dell’Umanità. In ricordo del prof. Luigi Zanzi.
di Avv. Valentina Meroni 23/6/2015
 
 
Federalismo e la critica della ragione politica. Per un altro futuro dell’Europa e dell’Umanità. In ricordo del prof. Luigi Zanzi.

Lo scorso 31 maggio è mancato uno dei più importanti esponenti e sostenitori varesini del “federalismo europeo”: il professor Luigi Zanzi.

In omaggio alla sua straordinaria carriera costellata da impegni accademici, giuridici e divulgativi corre l’obbligo riportare l’attenzione sull’ultimo libro che il Professore ha voluto donarci. In “Federalismo e la critica della ragione politica. Per un altro futuro dell’Europa e dell’Umanità”, edito da Lacaita nel 2014, il professor Luigi Zanzi ha consegnato ai posteri una sorta di suo personale testamento spirituale dotato, tuttavia, di una disarmante praticità.

Tale caratteristica emerge immediatamente dalla lettura dei primi capitoli in cui viene ripercorso il difficoltoso cammino intrapreso da quel gruppo di studiosi e politici che riteneva che l’Unione Europea non dovesse essere solo Unione Monetaria ma anche Unione Politica, dotata di un assetto costituzionale ed istituzionale di tipo democratico e federale.

Cammino difficoltoso perché purtroppo, come spesso accade, è natura dell’uomo comune tendere a scegliere, per comodità e forse anche per contingenze, la strada che appare come più breve e più comoda, salvo poi dover riconoscere che, forse, la strada che si presentava come più lunga e come meno agiata era quella in grado di portare a risultati più significativi, oltre che più duraturi. In quel caso la lungimiranza, diremmo ora, di Altiero Spinelli e del suo gruppo di lavoro dovette cedere il passo ad un progetto di Unione più accomodante ma senza dubbio meno consistente e pertanto meno duraturo.

Tuttavia, nonostante la via che poi venne scelta non fu quella auspicata dal professore varesino e dai suoi compagni di viaggio il lavoro svolto in quegli anni, oltre ad essere incredibilmente prolifico, appare ancora oggi di grande attualità e pertanto utile per approfondimenti sulla questione europea che, oggi più che mai, necessita, a dire degli stessi leader dei paesi compongono il vecchio continente, di una profonda riflessione finalizzata ad un suo cambiamento strutturale, a mio parere in senso democratico e federale.

Guidati dal Professor Zanzi, appare pertanto di grande interesse ripercorrere, attraverso la lettura di quello che io definirei un vero e proprio Manuale, i passaggi compiuti negli anni passati dai sostenitori dell’ “Europa Federale”.


Simboli di questo percorso sono il Manifesto di Ventotene e il Progetto di Trattato che istituisce l’Unione Europea elaborato da Altiero Spinelli e presentato al Parlamento Europeo nel 1984, che vengono giustamente ricordati nel libro per la loro importanza sia passata che futura, essendo documenti storici utilizzabili come ispirazione per un eventuale assetto in senso democratico e federale dell’Unione.


E’ infatti la stessa narrativa di questo libro, probabilmente influenzata dall’esperienza accademica del suo autore, ad accompagnare il lettore ad un'analisi del passato utile ad una migliore comprensione del presente e fonte di possibili intuizioni per il futuro.


Il Manuale ha quindi avuto il merito di racchiudere in un'unica opera elaborati di straordinario valore come i due appena citati, unitamente a riflessioni filosofiche e politiche sul futuro dell’Unione, anche attraverso una disamina del pensiero dei più grandi federalisti europei: riflessioni che, come emerge dalla lettura del primo capitolo del libro, sono soprattutto dedicate ai giovani perché, come ricorda l’autore, “pensare all’Europa è quindi fondamentale affinché i giovani d’oggi ritrovino un’istituzione politica in cui integrarsi in maniera civilmente degna”.


Tale auspicio, che nasce da una brillante analisi relativa al fenomeno dell’assenteismo tanto diffuso nelle nuove generazioni (1), racchiude in sé una nuova idea di Europa: un’Europa federale, naturale competitor sia per dimensioni geografiche che economiche di realtà quali U.S.A., Russia, India Cina, nonché naturale patria dei numerosi popoli che la compongono e che attraverso la struttura federale acquisterebbero nuova vitalità, a discapito di un concetto di Stato ormai superato, che sta dimostrando sempre più la sua inefficacia e la sua inefficienza.


Il Manuale, pertanto, oltre a porsi come valido strumento per lo studioso del giorno d’oggi riesce anche a trasmettere immediati spunti per l’avvenire ed una formidabile ventata di ottimismo per il futuro, riportando al centro del dibattito politico-culturale un termine e soprattutto un concetto che sembra essere sparito dal vocabolario della scena politica italiana: federalismo.

Tale intento, oltre che emergere dalla lettura dell’intero libro è già insito nel titolo stesso: Federalismo e la critica della ragione politica. Per un altro futuro dell’Europa e dell’Umanità, auspicio che, in onore del Professor Zanzi e di tutti coloro che hanno lottato per l’affermazione dei principi federalisti, vorremmo contribuire a realizzare.


Avv. Valentina Meroni


(1) Assenteismo, che secondo il Prof. Zanzi, risulta del tutto giustificato se rivolto “nei confronti dello stato nazionale che, di per sé, non è più in grado di offrire alcun servizio; ma tale assenteismo torna del tutto inadeguato se non si traduce in opposizione allo stato nazionale, denunciando l’illegittimità delle sue pretese di ossequio e obbedienza civile e se non si converte in lotta per la fondazione di un altro stato a dimensioni adeguate per le funzioni al cui servizio è preposto e che ne costituiscono le ragioni di legittimità, cioè uno stato federale a livello europeo” (L. Zanzi, Federalismo e la critica della ragione politica. Per un altro futuro dell’Europa e dell’Umanità, Manduria-Bari-Roma, Lacaita, 2014, p. 3.


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