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Immigrazione problema (ultraventennale) irrisolto
di Libero San Giorgio 23/6/2015
 
 
Immigrazione problema (ultraventennale) irrisolto

Siamo nel 2015 e solo oggi la maggioranza dei nostri concittadini si accorge che l’immigrazione è un problema serio che tocca tutti noi? Ci volevano il machete contro il capo-treno, le gangs latinos, la testa mozzata a Milano, gli sbandati per le strade e nelle stazioni, i barconi affondati o le decine di migliaia di sbarchi? Molti di coloro che leggeranno questo articolo, già dai primi anni novanta, urlavano ai quattro venti che l’immigrazione era “il cimitero dei popoli” e che andava trovata una soluzione che la regolamentasse. Ma tutti noi – tra cui ci sei anche tu caro lettore - ci siamo trovati un muro che ci tacciava di razzisti, xenofobi, malati di mente o semplicemente estremisti. Molti di noi - quindi ripetiamo magari anche tu caro lettore - dai primi anni novanta ad oggi, hanno provato ad impegnarsi nella politica attiva, diventando militanti (sostenitori o fiancheggiatori) di partiti/movimenti che si dichiaravano anche contrari all’immigrazione.


Già perché dal 1994 ad oggi, molti partiti che avrebbero dovuto regolamentare/fermare l’immigrazione sono stati al governo (Alleanza Nazionale cioè l’ex M.S.I., neo fascista, ma anche la Lega nord, oggi postfascista proprio come A.N.) ma il problema non è stato minimamente risolto (se non tamponato negli anni della Legge Bossi/Fini). Così mentre nel paese c’era benessere e la crisi economica –la più devastante del dopo guerra - non era ancora alle porte, sui giornali e nei talk-show ci faceva la demagogia dei buoni sentimenti e si faceva largo l’accoglienza “senza se e senza ma”: lavoro c’era anche per tutti loro, quindi perché non assumerli per poi vendere loro casa, la macchina ed inserirli appieno nel meccanismo dell’uomo consumatore?


Poi come d’incanto è arrivata la crisi economica quella vera: ci siamo trovati tutti più poveri. E con la povertà, i suicidi e la disoccupazione, ci siamo trovati, per le strade, migliaia di immigrati irregolari che l’Europa non vuole e che non possono essere integrati perché non esiste un luogo dove accoglierli e, soprattutto, un lavoro da dar loro per vivere in questo stato-fallito. E in questo contesto, il sistema che fa? Torna a sponsorizzare quei movimenti, a cui ha fatto dare una mano di bianco per sembrare più giovani e presentabili: proprio quei movimenti che molti di noi avevano supportato e da cui avevano ricevuto cocenti delusioni, a causa dell’immobilismo rispetto a temi quali l’immigrazione e il federalismo. Renzi è un gran stratega che non vuole un centro-destra di nuovo unito che può spedirlo a casa, ma tollera di buon grado gli show di Salvini che urla slogan e agita utopiche ruspe.


Il sistema, tramite tv e giornali, “spinge” il popolo a votare quei movimenti che ritiene innocui, perché sa che dietro a una maglietta o a uno slogan, non c’è nulla più che la voglia di tener stretta la poltrona: mai si baratterà una posizione privilegiata per “far una guerra” per il popolino. Quindi gli anni passano e il problema immigrazione non si risolve anzi si aggrava: i popoli non esistono più, le culture si estinguono, le città diventano sovrappopolate ed emergono miseria e disperazione, laddove c’erano il benessere e grandi sogni. In questo contesto di povertà, gli ultimi, gli irregolari, i diseredati, i morti di fami, quelli che sono sopravissuti all’attraversamento del mare, sanno adattarsi molto meglio di tutti noi alla povertà perché non hanno mai avuto nulla al loro paese. Inoltre, costoro sanno lottare, fare gruppo, farsi rispettare, anche menar le mani più di noi. Noi che senza una pattuglia della Polizia (o persino l’esercito) abbiamo paura persino delle nostre ombre. Noi un tempo ricchi e coraggiosi, oggi non siamo nemmeno capaci di dirci un “vaffanculo” faccia a faccia perché ne temiamo le conseguenze (e poi la nostra codardia ci spinge piuttosto ad accoltellarci alle spalle). Se è prossima una guerra tra poveri, ci sono da tenere gli occhi aperti. Sono anni che queste colonne lo ripetono come un disco rotto. Adesso vediamo a chi si affiderà questa maggioranza di persone terrorizzata dall’immigrato. Conoscendo gli attuali protagonisti della politica c’è poco da stare allegri. In ogni caso, la consapevolezza ci rende tranquilli. Tutto accadrà sulla pelle del popolo mentre le torri d’avorio della politica non verranno sfiorate e nei loro locali si continuerà a bere champagne. Noi, avendo fatto tutto il possibile, abbiamo la coscienza a posto. Buona immigrazione a tutti.


Libero San Giorgio


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