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Auf Wiedersehen Eva Klotz! (Arrivederci Eva Klotz e grazie)
di Libero SanGiorgio 4/12/2014
 
 
Auf Wiedersehen Eva Klotz! (Arrivederci Eva Klotz e grazie)

Una quindicina di giorni fa, Eva Klotz ha annunciato il suo ritiro dalla politica attiva (ha dato le dimissioni da consigliere della Provincia autonoma di Bolzano) dopo 31 anni di "battaglie". La nostra amica Eva, in occasione d'una partecipata e "sentita" conferenza stampa, si è così espressa stampa: "lascio per motivi personali... Le condizioni di mio marito si sono aggravate dal 2009, adesso è il momento di dedicare a lui tutto il mio tempo. Resterò nel direttivo del partito e a combattere in prima linea per l'autodeterminazione". Visto che Eva, come altri politici da Salvadori a Miglio, da Chanoux a Bossi, è stato una delle bandiere dell'autonomismo/indipendentismo alpino-padano, ci sembra giusto ricordare, in breve, ai lettori chi è e cosa ha fatto. Eva nasce nella frazione di Valtina (Walten) in Val Passiria, prima dei sei figli avuti dal padre Georg Klotz patriota ed attivista, sul quale Eva ha scritto un libro nel 2002 intitolato "Freiheitskämpfer für die Einheit Tirols" ("Combattente per la libertà e l'unità del Tirolo"). Eva inizia a 25 anni a "fare politica", nell'Heimatbund. Tra il 1980 e il 1983 diventa consigliera comunale a Bolzano e, successivamente, consigliere provinciale, eletta con 3.500 preferenze.

Nella prima seduta del consiglio, Eva Klotz si presenta vestita con un Dirndl, tipico vestito tradizionale tirolese.Eva Klotz Nel 1983, in disaccordo con la posizione della Südtiroler Volkspartei (favorevole ad un'autonomia sudtirolese all'interno dello Stato italiano), decise di uscire dal partito.[6] Nel 1989, fonda l'Union für Südtirol, per la quale è stata consigliere provinciale, carica che, a norma dello statuto speciale della Regione, comporta anche il diritto a far parte del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige, costituito dai membri dei Consigli provinciali di Trento e di Bolzano. Attraverso l'Union für Südtirol, Eva Klotz inizia ad raccogliere molte simpatie tra gli Schützen. Dopo il congresso del 5 maggio 2007, Eva è uscirà dal partito l'Union für Südtirol e fonderà la Süd-Tiroler Freiheit, di cui è tuttora personalità di spicco, che definisce « un movimento di raccolta e non un nuovo partito».

In questo nuovo movimento, Eva Klotz ha ideato di mettere ad ogni valico (su strada o sentiero di montagna) un cartello che recita: «Süd-Tirol ist nicht Italien!» ovvero tradotto in italiano, «L’Alto Adige non è Italia». Eva Klotz Tali pannelli, corredati da una breve spiegazione (in tedesco, ladino, inglese, francese, spagnolo ed italiano) riguardo alle rivendicazioni di autonomia avanzate dal suo movimento, hanno suscitato molte polemiche e sono stati più volte bersaglio di atti vandalici e tentativi di rimozione: nonostante ciò i cartelli sono oggi presenti in molti luoghi strategici del Süd-Tirol (celebre quello al Passo del Brennero). Più volte è stata accusata di vilipendio alla bandiera italiana a causa di alcuni suoi atteggiamenti o manifesti che la propaganda definisce provocatori.

Un manifesto, in particolare, è significativo: quello in cui è raffigurata una scopa di saggina spazzare via la bandiera italiana, lasciando dietro di sé una scia bianco-rossa, ovvero i colori del Tirolo, con la scritta "Il Sudtirolo può rinunciare all'Italia". Eva Klotz Cerco di riassumere il pensiero di Eva Klotz con queste 4 frasi: «Voglio un Süd-Tirol completamente libero dall'Italia» «Occorre impegnarsi per arrivare a un referendum per avere un futuro del Süd-Tirol senza Italia, indipendente. Si può essere amici ma senza dovere rispondere a regole altrui. Amici ma padroni in casa propria» «Chiederci di festeggiare l'Unità d'Italia è come chiedere ad una donna stuprata di festeggiare con lo stupratore l'anniversario della violenza subìta» «Se mio padre era un terrorista, allora lo era pure Garibaldi»Ritengo che fosse doveroso omaggiare la nostra amica Eva e salutarla con affetto, ricordando che solo un anno fa ci concesse una bellissima videointervista:

Grazie Eva, sei una fantastica patriota!


Libero SanGiorgio


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