Nuovo aggiornamento
Vignette
Barconi e terrorismo: Alfano rassicura...

Storico Vignette

Lavagna
News > Culture > Lepanto 7 ottobre 1571

Lepanto 7 ottobre 1571
di Stefano Danieli 23/10/2014
 
 
Lepanto 7 ottobre 1571

7 ottobre 1571, la data parla da sola. Venezia è regina del mediterraneo, nell’intero continente europeo svolge un ruolo di dominatrice e proprio in questo periodo si ripresenta il problema “Islam”; i turchi vogliono infatti sottomettere Venezia e le sue navi per controllare l’intero mediterraneo. Gli ottomani occupano l’isola di Cipro, territorio veneto, il quale venne eroicamente difeso dai ciprioti mentre l’Islam minacciava apertamente gli interessi della Serenissima, il suo commercio ed i suoi possedimenti, ma fatto ancor più grave minacciava la libertà dei popoli che si affacciavano nel mediterraneo.

Venezia, da regina com’era, non poteva restare a guardare, non poteva rischiare che l’Europa tutta divenisse terra coloniale islamica, sopprimendo così la millenaria tradizione cristiana, e le tanto affascinanti identità dei Popoli d’Europa, segnando così la fine della nostra civiltà.

Per questi motivi, la gloriosa repubblica di Venezia, l’Impero Spagnolo, lo Stato pontificio e la Repubblica di Genova assieme costituirono la Lega Santa, la quale si potrebbe definire una sorta di crociata, per la difesa, l’onore ed il prestigio dell’Europa cristiana.

Il tutto si concluse con una nobile vittoria dello schieramento cristiano, ai danni degli islamici.

In onore di ciò da quando le navi Veneziane tornarono in porto, a mezzogiorno di ogni giorno, in tutto il mondo cristiano-cattolico i campanili rintoccano in segno di festa. Conseguenza maggiore è il persistere del cristianesimo all’interno dell’Europa, con i suoi valori e principi ma ancora più da vicino, il persistere del cristianesimo all’interno della stessa Venezia.

Onore e gloria quindi a questa splendida operazione a difesa della nostra cultura; onore a quegli uomini, a quei veneziani che parteciparono al “più grande evento che videro i secoli”, come disse Miguel de Cervantes, un cronista vissuto all’epoca della battaglia.

Onore e sacrificio per una causa maggiore, per la difesa per la propria terra, che noi da Veneti dobbiamo ricordare.

Anche se gli anni passano la storia è sempre la stessa e può ripetersi sotto altre forme senza che noi ce ne accorgiamo.

Ieri come oggi stiamo subendo un’invasione sfrenata, è un dato di fatto che ci siano continue ondate di immigrazione regolare o meno e noi, a differenza dei nostri antenati, restiamo inermi a guardare. Ma a guardare cosa? A guardare che venga tolto il reato di clandestinità, a guardare che nelle nostre piazze venga sacrificato l’agnello in occasione della pasqua islamica, a guardare mentre ci tolgono i crocefissi dalle scuole e le canzoni cristiane prima di Natale, ad accettare che nelle scuole, noi giovani oppure i vostri figli siano costretti a parlare l’italiano dovendo rinnegare, o per lo meno nascondere la nostra identità veneta, consentendo magari che si parli una lingua medio orientale in segno di “rispetto”.

In base a quanto scritto, non possiamo permettere che nel Veneto tutto continui quest’invasione fisico-culturale, la quale si sta manifestando in maniera ancor più esplicita a Venezia, capitale della nostra terra, Patria del nostro cuore, con l’istituzione di un museo in onore della civiltà islamica. Sarebbe un insulto per Venezia e per i veneti tutti, in quanto siamo eredi dei guerrieri di Lepanto e abbiamo l’obbligo di difendere il prestigio e la gloria della nostra magnifica terra.

O forse nel museo verrà mostrato come in nome dell’Islam Marcantonio Bragadin fu squoiato vivo?


Noi non crediamo.


Stefano Danieli
Portavoce Xoventù Independentista
http://www.xoventu.org/


Seguici anche su:


 
Centro studi L'Insorgente © 2012 - 2014

Insorgente.com è la versione on line de “L’Insorgente”
Registrazione Tribunale di Varese n°846
Editore e proprietario “Centro Studi L’Insorgente” C.F. e P.IVA 95056410126