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Moda Veg
di Sabina Sartori 19/6/2014
 
 
Moda Veg

Un italiano su cento si dice vegano (i vegetariani sono 8 su 100) e rinuncia così a carne, uova, latte, formaggi e altri grassi e derivati di origine animale. La dieta vegana, infatti, contrariamente a quella vegetariana non ammette nel piatto o nel bicchiere nulla che sia stato prodotto da un animale. Si tratta di un regime alimentare sicuramente restrittivo che però, vuoi per una questione etica vuoi per un approccio più salutista, continua a diffondersi sempre più rapidamente. Ma quali sono, in effetti, i benefici apportati da una dieta vegana e quali invece i rischi a cui si è sottoposti? Ciò che ho potuto evidenziare durante la mia ricerca informativa è stato questo: possiamo dividere in due grandi gruppi gli effetti di questo regime alimentare, i benefici e i rischi.


I benefici della dieta vegana


Che frutta e verdura facciano bene è un dato di fatto, un concetto che i media e le istituzioni ci ripetono da anni. Una dieta vegana pone le sue basi proprio su questo tipo di alimenti e integra proteine e altre sostanze necessarie attraverso legumi, cereali, semi e grassi vegetali. Ha quindi il merito di disintossicare il corpo mantenendolo nel tempo fresco e pulito. Un regime alimentare di questo tipo, inoltre, permette di avere un atteggiamento più salutista a tavola. Si riducono le calorie e secondo alcuni si vive più in forma, più a lungo, contrastando più efficacemente diverse patologie come quelle a carattere cardiovascolare e mantenendo un aspetto più giovane.


I rischi della dieta vegana


Nella maggior parte dei casi molti italiani decidono di intraprendere un’alimentazione di tipo vegano senza aver prima consultato un nutrizionista. Questo comporta tutta una serie di controindicazioni che si possono ripercuotere sull’organismo con buona probabilità. Si va dalla spossatezza alle carenze nutrizionali passando per squilibri intestinali, nausea, mal di testa, anemia e altri disturbi più o meno gravi. Gi alimenti che compongono la dieta “veg” sono spesso poveri di vitamina B12, Calcio e Zinco. Inoltre, le proteine di origine vegetale non contengono gli amminoacidi essenziali per il nostro organismo. Per questo uno specialista dell’alimentazione potrebbe prevedere l’assunzione di integratori. Naturalmente non tutti i soggetti sono adatti a un regime alimentare di questo tipo. La dieta vegana, infatti, è sconsigliata a bambini, anziani, donne in gravidanza, anemici e celiaci. In tutti questi casi diventa ancor più fondamentale richiedere il consulto di un nutrizionista prima di scegliere questo stile di vita. Chi invece sceglie di approcciarsi alla dieta vegana solo per dimagrire si troverà probabilmente deluso. La dieta vegana non fa ingrassare e neanche dimagrire perché perdere o acquisire peso dipende dalla quantità di calorie e di grassi che si assumono nell’arco della giornata, e non dal tipo di alimenti che si mangiano. Posta questa premessa come base esclusivamente oggettiva, avendo io tratto le sopraelencate informazioni da fonti scientifiche e che chiunque può facilmente reperire, mi permetto di aggiungere qualche considerazione personale in merito all’argomento. Tutti noi siamo bombardati da campagne pubblicitarie in cui veniamo sollecitati a donare denaro per far sì che tanti bambini del terzo mondo possano ricevere cibo e istruzione; la fame nel mondo è una problematica reale alla quale tutti i media si stanno interessando, ma prima di pensare all’Africa, a chi il cibo non ce l’ha, pensiamo a noi fortunati che l’abbiamo e permettetemi, che stiamo diventando schizzinosi per una MODA. Si tratta di questo a parer mio; ma dove sta andando a finire la nostra libertà di individui pensanti, la logica?! Essere vegani per la maggior parte delle persone equivale a far parte di un’ élite, finti moralisti che si schierano contro il consumo di carne, contro lo sfruttamento degli animali e indossano scarpe di vera pelle! E’ il gioco di chi si può permettere di passare il tempo a cercare quei prodotti che in qualche modo devono sostituire le proteine animali: tofu, seitan, e tutto quello che ne segue; senza contare che bisogna prestare particolare attenzione ai farmaci, che non siano testati sugli animali, all’abbigliamento, una caccia al tesoro in cui l’uomo non più mangia per vivere, bensì vive per mangiare! La policy “cruelty free” adottata dai vegani è molto più “cruel” di quanto si pensi, affermazione che trova ampio riscontro da parte di innumerevoli scienziati ed esperti. Partendo dalla premessa che rispetto le opinioni e le scelte di vita di ciascuno, siamo sicuri di non sposare la causa vegana solo per sentirci un po’ meno “ uno qualunque” o peggio sperando di aver trovato la dieta miracolosa..?


Sabina Sartori


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