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L’incapacità politica rispetto alla crisi
di Pietro Reina 8/11/2012
 
 
L’incapacità politica rispetto alla crisi

Nonostante la grave crisi economica che stiamo vivendo, la politica sembra alquanto distratta ed interessata unicamente dalle prossime tornate elettorali e dalle conseguenti alchimie.
Di come uscire dalla crisi economica nessuno di Lor Signori parla o, chi, tirato per i capelli, affronta suo malgrado l’argomento, lo fa con concetti banali e con luoghi comuni triti e ritriti.
Ma domandiamoci: costoro non hanno idea di cosa fare o non hanno il coraggio di proporre soluzioni forti come forte è la crisi che stiamo vivendo?
A mio modo di vedere, la seconda ipotesi è di gran lunga la più plausibile.
La prova provata di quel che sto dicendo è stata servita sul piatto d’argento dalla Commissione Europea che circa dieci giorni fa si è “scrollata di dosso” il problema del “Made in”.
In buona sostanza la Commissione, dopo svariati anni di dibattito e due votazioni al Parlamento Europeo favorevoli alla regolamentazione del marchio di provenienza delle merci, ha deciso che il problema non esiste e se esiste non intende affrontarlo.
Tante delle nostre imprese, soprattutto nel campo del tessile ma non solo, avevano riposto non poche speranze su questa regolamentazione, sia per proteggere i loro prodotti dalla contraffazione sia per avere quel giusto riconoscimento che spetta loro di diritto; dopo questa decisione, la lista delle aziende a rischio si allungherà di molto.
Ebbene, nel dibattito politico quotidiano non c’è stato nessuno che abbia ne affrontato l’argomento ne tantomeno preso posizione contro questa stolta ed ignobile decisione della Commissione Europea.
Una classe politica sana e vitale avrebbe quantomeno tempestato l’Europa con dichiarazioni dure e sferzanti, si sarebbe fatta la più classica delle domande: “che cosa ci stiamo a fare in Europa”, avrebbe aperto un dibattito in sede parlamentare, avrebbe chiesto all’on. Tajani (vicepresidente della stessa commissione e commissario all’industria) di chiarire come occupa il suo tempo nei palazzi europei. Invece non è successo niente. Tutti zitti ed allineati all’ombra di Barroso e delle convenienze di circostanza.
Questo è, in ordine di tempo, l’ultimo esempio di insipienza della classe politica che sta per riproporsi alla guida delle istituzioni italiane in un momento in cui la gente, a ragione, chiede molta più determinazione, molto più coraggio, molta più chiarezza, molta più onestà compresa quella intellettuale.

Pietro Reina


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