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Grande informazione: Resistere e diffidare ...
di Giuseppe Reguzzoni 28/2/2014
 
 
Grande informazione: Resistere e diffidare ...

Per quanto riguarda l’informazione, è già quasi dittatura. Si veda il caso Ucraina, in politica estera, e il caso governo Renzi, in politica interna. Batti e ribatti, qualcosa resterà (la versione leninista era: calunni, calunnia, qualcosa resterà ...). Non perché sia messo in discussione il principio della libertà di pensiero e di stampa, ma perché ne è a rischio la concreta attuazione. Anche nelle peggiori dittature, si è liberi di “pensare” quel che si vuole, purché lo si faccia in soffitta o in cantina, da soli e senza dir nulla a nessuno. In tutte le dittature, però, anche nelle più soft, non si è liberi di attingere informazioni diverse da quelle che passa il Regime, anzi, a volte nemmeno si sospetta che esistano altre informazioni e “verità” diverse da quelle ufficiali.


Oggi i grandi media sono tutti INTERNI al sistema, anche quando fingono dissensi che, il più delle volte, sono solo maldipancia per una spartizione delle poltrone considerata inadeguata. Tutta la grande stampa italiana ed europea è di parte e di sistema. Scriviamo “di sistema”, non ancora “di regime”, perché essa più che “governata”, è “controllata”: attraverso i flussi di risorse economiche e i costi ormai elevatissimi di gestione dei media e attraverso i filtri politicamente corretti con cui si fanno passare e/o si amplificano le informazioni. I giornali e le TV battono su quello che il sistema vuole sia in primo piano e ignorano quello che esso vuole sia ignorato. Resta la rete, ma, non a caso, ci stanno provando anche lì. E già cominciano le proposte di leggi liberticide.


Il successo del nostro sito, piccolo per dimensioni, ma grande nel cuore e nelle intenzioni, dà già fastidio. Nel WEB, peraltro, è tutto un pullulare di siti di controinformazione. È uno spazio da difendere, malgrado i rischi di bufale e approssimazioni. È l’ultimo bastione, prima che il controllo diventi, a tutti gli effetti, “di regime”. Sulla difesa della libertà di WEB e nel WEB non ci devono essere barriere ideologiche. Chiunque è per questa libertà deve essere nostro alleato, non importa se di destra o di sinistra, distinzioni, peraltro, ormai obsolete. La libertà comincia dentro di noi, dall’abbandono di vecchie etichette, anche queste imposte dal sistema. Quando quest’ultimo è troppo forte e troppo esteso, non resta che la resistenza molecolare e la diffidenza rispetto a chi “è grosso”. Too big to fail, too big to be honest ...


Giuseppe Reguzzoni


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