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Lo Stato dei Veneti, libro di Davide Lovat
di La redazione di insorgente.com 17/2/2014
 
 
Lo Stato dei Veneti, libro di Davide Lovat

Il libro "Lo Stato dei Veneti", recentemente pubblicato, è stato scritto da Davide Lovat (1), perché, secondo l'autore, un popolo deve avere una missione da compiere, un obiettivo da raggiungere, qualcosa di grande da fare per il quale essere fieri e orgogliosi di appartenervi.

Nel libro edito da "Outsphera srl" - acquistabile in ogni libreria al prezzo di €10,00 - codice ISBN è 978-88-909568-0-5 - si dice che il popolo veneto all’interno dell’Italia è umiliato e privato di ogni tensione positiva verso il futuro e il calo delle nascite è il chiaro segnale di questa perdita di fiducia in se stessi e nella vita. L'autore sostiene, nel testo, che "bisogna trovare di nuovo qualcosa che ci coinvolga tutti, che ci possa impegnare con tutte le nostre migliori energie, che dia un senso alla nostra esistenza e che ci consenta di avere una speranza per i nostri figli. Qualcosa che ci dia l’orgoglio di vivere e perciò il desiderio di trasmettere la vita stessa. La Storia è in evoluzione, gli Stati e i confini sono sempre cambiati e sempre cambieranno. Per ricostruire uno Stato indipendente e moderno sul territorio dove fu quello antico, bisogna prima ricostruire un immaginario collettivo, un’identità di sentimenti e di vedute, un patrimonio culturale condiviso che c’è, ma è disordinatamente disperso nella confusione e nell’indistinzione portata dal dominio italiano prima e americano poi".

Nel libro vengono sviluppate molte tesi che possono essere ben rappresentate in tre parti. Nella prima l'autore evidenzia una sorta di "summa ideologica" contro il mondialismo (che per lui è il totalitarismo del XXI secolo) per fondare un pensiero alternativo al pensiero unico in nome di una globalizzazione a misura d'uomo e a salvaguardia della democrazia e dell'identità, senza mai scadere in nuove forme di nazionalismo o di rivendicazione etnica.
Successivamente, in quella che è una sorta di seconda analisi, come Theodor Herzl aveva ipotizzato "lo Stato ebraico" quando sembrava impensabile (nel 1896), l'autore analizza il fatto che uno "Stato dei Veneti" potrebbe rinascere. Ciò partendo dal dato che per 1.100 anni la Repubblica di S.Marco è già esistita sul territorio italiano, indipendente da ogni dominio straniero (unica in Italia).
L'autore fa l'esempio della Repubblica di S. Marino: dunque non è proibito dal diritto divino né da quello umano essere indipendenti dentro all'Italia geografica.
Nella terzo filone d'analisi del libro, l'autore auspica un'Europa dei popoli, già sognata dai fondatori firmatari del trattato di Roma, non c'entra nulla con l'UE, che è una sorta di tecnocrazia a metà strada fra una Unione delle Repubbliche Socialiste Europee, lo Stato orwelliano di 1984 e una consorteria di interessi lobbistici.
Davide Lovat pensa ad un'Europa come Confederazione di popoli liberi e sovrani e ipotizza la forma di Stato (dimensioni, popolazione, PIL, istituzioni, Fisco, ordinamento interno, moneta, eccetera) che la rinata Repubblica Veneta potrebbe avere, collocandosi in Europa già adesso come Paese di medie dimensioni (rispetto ai membri UE attuali) e di PIL elevato, soprattutto pro-capite, come viene dimostrat nel testoo con dovizia di dati statistici. Dunque, il libro ha una parte filosofico-politica, una parte sociologico-storica, una parte istituzionale ed economico-statistica. Il tutto con un tono esortativo.


Inoltre, va evidenziato come il proposito dell'opera è di far riflettere sulla millenaria specificità storica e culturale dell’identità del popolo veneto, così diverso dalle altre genti italiche, sulla diversità politica conclamata nei secoli, ma anche sulla globalizzazione, sulla crisi economica e morale dell’Occidente, sull’Europa che vogliamo costruire per il futuro.

Infine, nel testo viene fatto un ragionamento dettagliato sull’ipotetico Stato Veneto futuro, per stimolare la riflessione oltre la dimensione dei proclami generici.
Per fare qualcosa, bisogna pensare al come: Lovat ci ha provaro, onore al merito e buona lettura.


La redazione di insorgente.com


Note:


1) DAVIDE LOVAT è Dottore in Scienze Politiche con indirizzo storico, laureato a Padova con tesi d’eccellenza in Filosofia del Diritto, docente di religione cattolica, ha già pubblicato “L’Italia era un bel progetto” (2006) “Tu sarai leghista! Leghista sarai tu!” (2010). Si definisce ironicamente “Medico del corpo sociale” rilevando la mancanza di formazione specifica di gran parte della classe politica che si dedica a “curare il corpo comune” senza avere le nozioni per procurarne il bene. Dice di sè: “In Occidente nel XXI secolo stanno venendo sospese le libertà democratiche e gli Stati vengono trasformati in dominazioni di gruppi organizzati sovrannazionali che usano i partiti per tenere a bada il popolo sovrano, illudendolo di avere un potere. Essendo io cristiano cattolico, tomista, federalista e profondamente democratico, in questa situazione mi posso definire solo come DISSIDENTE POLITICO e il mio impegno andrà sempre più marcatamente contro il sistema del Grande Fratello della Finanza che sta progressivamente sottomettendoil mondo intero.”


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