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Mass Media
di Pietro Reina 17/2/2014
 
 
Mass Media

I lettori dell’Insorgente, attenti alle vicende politiche sugli argomenti che attengono la libertà e l’indipendenza dei popoli, avranno sicuramente avuto modo di osservare che, spesso e volentieri, i midia più seguiti, siano essi carta stampata o tv., tendono a manipolare e piegare le coscienze delle persone. Esempio quotidiano: le “fictions” televisive in cui compare il solito bambino di colore (che fa tanta tenerezza … poverino …) anche se non c’entra un bel niente col contesto; oppure l’intervista al cittadino svizzero che esce dal seggio elettorale per il referendum sull’immigrazione a cui si domanda: “… ma lei non trova che ci sia un fondo di razzismo in questo referendum? …”. E’ dunque il solito modo per propagandare, da parte dei midia, la loro visione della società, in ottemperanza all’ideologia dominante del globalismo ed alle convenienze politiche del momento. Il tutto però è, in un certo senso, “comprensibile” se lo ascriviamo all’interno di una guerra latente ma non troppo tra due modi di concepire il mondo: cioè tra chi vuol difendere la propria indipendenza culturale e politica e chi è schierato a difesa di enormi interessi economici ed a cui da fastidio che il singolo pensi e faccia sentire la propria voce.
C’è però un “lato oscuro” nell’azione dei midia . Il proposito di manipolazione psicologica è costante e soprattutto senza limiti. Emblematico è il caso del Primo Ministro Letta che, in occasione delle prime olimpiadi invernali ospitate dalla Russia di Putin, dichiara, pochi giorni prima della sua partenza, che va a Sochi per presenziare all’apertura dei giochi, ma anche per bacchettare Putin sulle leggi “omofobiche” appena sfornate dal Parlamento russo. Cosa avrà mai spinto quel pover’uomo di Letta ad avventurarsi in una dichiarazione tanto forte?. In primis sarà stato sicuramente la nota posizione di Barak Obama sull’argomento, e, come da prassi ormai consolidata da decenni, il politico italiota di turno si mette subito “nella scia americana”, tanto per non sbagliare; subito dopo però e non meno importante c’è il martellamento costante e quotidiano dei midia nazionali ed occidentali su di una presunta omofobia dilagante in Italia ed in tutta Europa, martellamento che ha fatto breccia anche nella mente di Letta oltre che, ma questa è cosa risaputa, anche in tutto il suo partito; le cronache delle ultime settimane riportano che alcuni amministratori locali del P. D. hanno subito ed entusiasticamente adottato la brillante idea arrivata da qualche sociologo più “fantasioso” della media, cioè quella di denominare, i singoli genitori all’interno degli atti amministrativi, non più padre e madre ma genitore 1 e genitore 2.
Altrettanto emblematiche sono le dichiarazioni di noti intellettualoidi che vanno per la maggiore ed a cui i midia hanno dato ampio risalto, secondo cui l’omosessualità o l’eterosessualità di una persona dipendono quasi esclusivamente da loro scelte culturali e dunque, in quanto libere scelte, degne di rispetto e della massima considerazione. Ne consegue che la famiglia può tranquillamente essere “omo” od “etero”… ecc. ecc.
Nonostante che queste “nuove tesi” non stiano in piedi alla sola prova del comune buonsenso e del comune sentire, ogni giorno qualcuno con il potente supporto dei midia, tenta di dipingere la famiglia naturale, l’amore e la difesa per la propria terra e per la propria cultura come disvalori.
Perché? Senza perdersi in dietrologie astruse, è facile leggere la volontà di riplasmare l’intera società ad uso e consumo del nuovo capitalismo mondiale a cui anche l’ideologia comunista, già bastonata dalla storia, aderisce ed a cui sono particolarmente invisi i movimenti politici e culturali come L’Insorgente.


Pietro Reina


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