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Difesa civile
di Libero SanGiorgio 26/10/2012
 
 
Difesa civile

Spero che non me ne voglia l’autore dell’articolo “Non ce la raccontano giusta, e la Svizzera si sta preparando” (http://giuseppereguzzoni.blogspot.it/ ... izzera-si-prepara-al.html), ma nel leggere l’articolo mi ha rammentato la lettura di un libro che aveva avuto le stampe nella Conferazione Elvetica negli anni 60.


Cosa si appresta a fare la Conferazione Elvetica? “Confini chiusi ed esercito schierato per impedire l’irrompere di centinaia di migliaia di profughi. Manifestazioni di massa davanti a posti di frontiera ermeticamente chiusi, con l’esercito schierato, dall’altra parte, e pronto a far fuoco”.


Non è la descrizione della linea di confine di un paese del Terzo Mondo dove è in corso la guerra civile, ma il ritratto, da incubo, del possibile tracollo dell’Unione Europea visto dalla Confederazione Elvetica.

Negli anni 60 nel dare alle stampe il libro da titolo “Difesa civile”, la Confederazione Elvetica pensava anche allora a una possibile invasione. Proprio a scopo di difesa civile, aveva distribuito a tutte le famiglie questo pamplet, creando un lungo dibattito interno prima di divulgarlo.


È con queste parole che Albert Bachmann, nel marzo del 1961, dinanzi all’allora capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia il consigliere federale Ludwig von Moos, caldeggia la pubblicazione di uno scritto sulla “Difesa Civile" della Svizzera.

L’istanza incontra orecchie bendisposte, anche se tarderà non poco a trovare realizzazione: il Consiglio federale decide solo il 18 settembre 1967 di far distribuire a tutti i fuochi (per fuochi si intendono le famiglie) il libro, ma è soltanto due anni dopo che si comincerà di fatto con la spedizione.


Pertanto, a partire dal 1969, viene distribuito in tutti i focolari elvetici il libretto di specie. L'opuscolo in distribuzione scatena violente proteste, massicci rinvii al mittente e addirittura pubblici roghi.


Il libro, andato alle stampe nel 1969, ha tutte le caratteristiche dei manuali: si racconta come ci si deve comportare e preparare nel caso di attacchi da parte di forze straniere. Pur essendo un manuale per la difesa civile, raccoglie anche una parte romanzata dove si parla della Padania, protagonista, insieme alla Confederazione Elvetica, di attacchi esterni.

Qui di seguito riportiamo integralmente le premesse dell’autore.

Ora, noi accompagneremo il nostro paese e alcuni suoi figli attraverso l’esperienza di vicissitudini imposte loro dal destino. Vi chiediamo soltanto di non fare confronti. Ciò che segue è infatti, parto della nostra fantasia. Non cercare di scoprire chi siano le persone che incontreremo, e neppure dove si trovino, sulla carta geografica, gli stati e le città di cui parleremo. Tanto, se anche li cercaste, non li troverete”.


In realtà, la Padania, come area contigua alla Confederazione Elvetica, non è un’area geografica di fantasia come vuole far credere l’autore del libro.

Ma vediamo cosa si raccontava a tal proposito.

L’agenzia Polaris comunica che tre navi cisterna di nazionalità titanica sono state catturate nel mare dei pescicani da sottomarini battenti bandiera Panterrena.

Il capo dell’Ammiragliato Titanico ha dichiarato che i trasporti di petrolio di Moduk saranno d’ora innanzi scortati da unità della flotta della Mipa (organizzazione del patto medio).

Il comando sud della Mipa comunica quanto segue: alle 17,15 del 12 maggio una torpediniera Titanica facente servizio di scorta è stata silurata da un sottomarino Panterreno all’altezza del Capo Nero.

Il capo della Titania è immediatamente rientrato alla capitale dal suo congedo.

Nella città neutralizzata di Tabil il partito progressista s’è impadronito del potere grazie all’appoggio di Panterra.

Da ambienti notoriamente vicini al comando della Mipa si apprende che sarebbero stati accertati importanti movimenti di truppe Panterrene al con confine con la Tarmenia.

Nella sua allocuzione televisiva di questa sera il presidente di Titania ha dichiarato che il suo paese intende opporsi subito e con qualsiasi mezzo a ogni attacco contro la Tarmenia.

A Tabil è stata fondata una Legione Verde per la difesa della città. Secondo voci che corrono il nerbo di tale truppa si comporebbe di volontari Panterreni.

Gli abitanti dei grandi centri di Titania hanno ricevuto l’ordine di trascorrere le notti, sino a nuovo avviso, nei rifugi antiaerei.

Nelle prime ore di stamane il sindaco di Tabil ha proclamato l’annessione della città a Panterra.

Presso la sede dell’organizzazione mondiale il rappresentante di Padania ha protestato contro l’annessione a Panterra della città, neutralizzta, di tabil. Egli chiede l’occupazione di Tabil da parte di truppe internazionali.

Il comando sud della Mipa comunica l’avvenuta distruzione di due sottomarini Panterreni: stavano avvicinandosi a un convoglio di navi scortate.

Al confine del territorio neutralizzato di Tabil si sono svolti violenti scontri fra la Legione Verde e truppe Padane.

Il presidente di Padania ha dichiarato che egli romperà le relazioni diplomatiche con Panterra: spera infatti ancora di riuscire a comporre il conflitto pacificamente.

Truppe Titaniche sono atterrate stamattina presto in Padania. Loro scopo: appoggiare la Padania nella lotta contro la Legione verde.

Il presidente di Panterra ha dichiarato di essere costretto a far esplodere un’atomica al di sopra del mare dei pescicani. L’esplosione causerà purtroppo un forte inquinamento radioattivo dell’atmosfera in Padania e nei paesi confinanti.

L’agenzia Polaris comunica: su tutte le città della Padania sono stati lanciati manifestini nei quali si invita la popolazione a rovesciare il governo e a ostacolare l’atterraggio delle truppe Titaniche. Solo così, dicono i manifestini, si eviterà il lancio della bomba atomica.

Tornio: in Padania regnano il panico e la confusione. Il governo è dimissionario dalle prime ore di stamane. Il generale Tolastro, duce delle camicie verdi, s’è impradonito del potere.

Il quartiere generale della Mipa comunica: Klingenburg e sei altre città silvane sono state assalite alle 04,00 con armi convenzionali. L’attacco è stato violentissimo. Formazioni corazzate di nazionalità Titaniche hanno valicato il fiume che separa i due stati. All’operazione hanno collaborato truppe aereotrasportate.

Tornio: sul teatro delle operazioni belliche Padaniche sono comparse, insieme con le camicie verdi, formazioni regolari di truppe Titaniche.

Formazione motorizzate Titaniche hanno eseguito una improvvisa avanzata sino alla frontiera Svizzera, lungo la quale stà consolidandosi la resistenza della Mipa. In questo modo la situazione del nostro paese si è fatta terribilmente critica”.


Nella parte romanzata, appena richiamata, si riconosce l’identità del popolo padano ma anche l’esistenza della Padania, quale Stato col quale la Confederazione Elvetica condivide la linea del confine a Sud.

LIBERO SANGIORGIO
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