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Appunti di viaggio in musica: Musica sulle Alpi
di Lorenzo 1959 6/9/2013
 
 
Appunti di viaggio in musica: Musica sulle Alpi

Ai nostri tempi succede spesso di incappare in rassegne musicali che pennellano di suoni le nostre montagne; se poi siete fortunati anche a trovare il giorno di San Lorenzo, come capitato a me, un cielo di un limpido azzurro, vi imbattete in un mix che crea un’armoniosa sinfonia sensoriale. La giornata di cui vi scrivo e’ all’interno della rassegna “suoni oltre le nuvole”, l’ambientazione e’ quella delle alpi biellesi. Si parte da Oropa (famosa tra l’altro per la sua madonna nera) con la funivia, ove ad allietare l’atmosfera gia’ suona un trio swingante.

Si arriva, passando per un vuoto d’aria, alla stazione d’arrivo posta a circa 2000 m d’altitudine: qui all’esterno del rifugio Savoia concerto d gruppo “Quinta Rua” nome che deriva dalla via(rua) all’interno del gioiello medievale di Candelo dove hanno la sede. L’ensemble propone un repertorio tradizionale piemontese e francese con storie popolari cantate in biellese, occitano ed altre lingue che raccontano per esempio di matrimoni non felici, oppure testi fantastici con protagonisti animali senza coda e zampe arricchite dai suoni di una variegata strumentazione composta da strumenti a corda (ghironde, violino, bouzouki irlandese), a fiato(cornamusa, bombarda, wistles, flauti di ogni forma e dimensione), fisarmonica, svariati tipi di percussioni popolari.

L’aspetto piu’ incredibile e’ però dato da alcuni strumenti auto-costruiti con materiali di recupero(ad esempio il bidon-bass la cui cassa e’ una tanica di kerosene o addirittura una paletta raccolta rifiuti trasformata in strumento a fiato), e via con una danza rigaudon con coppie che cominciano a volteggiare tra i battimani del numeroso pubblico assiepato su rocce e erba antistante. Poi si prosegue con un alternarsi di canzoni e danze popolari varie con lo sguardo che vaga spesso ad ammirare le cime delle montagne scolpite nel cielo azzurro mentre giu’ nella bassa pianura aleggia lo smog.


Alle 16,30 ci incamminiamo tra ruscelli d’acqua verso l’ultima meta, il lago alpino del Mucrone dal colore verde fondo di bottiglia, ove nella sua stupenda cornice sonorita’ ambient si librano nell’aria dalla piattaforma fluttuante nel lago prodotte da un vibrafono e da un theremin( inusuale strumento elettronico inventato nel 1919 da un fisico russo che si suona sfiorandolo con le mani e usato nel tema principale del film “Star Trek”). E con l’incanto di questa giornata che ci accompagna, scendiamo a piedi a valle.


Lorenzo 1959


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