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Tradizioni d’Europa di Alain de Benoist
di Giuan Gudjohnsen 19/7/2013
 
 
Tradizioni d’Europa di Alain de Benoist

Qualche anno fa, le edizioni “controcorrente” hanno pubblicato un testo di Alain de Benoist, dal titolo Tradizioni d’Europa.
L’autore offre, nell’opera, un’interessante ricerca sull’origine e la storia delle grandi tradizioni popolari, in buona parte associate al mito e al ciclo delle stagioni, che, dalla notte dei tempi, hanno ritmato la vita degli uomini e delle comunità in Europa.
Le tradizioni popolari erano legate all’esistenza del mondo contadino, con le sue comunità, i suoi modi di vita, le sue feste, i suoi riti, i suoi ritmi di esistenza in armonia con le forze cosmiche. Conoscerle è necessario. Il mondo di domani, così diverso da quello che lo ha preceduto, darà nuovamente vita a delle tradizioni, forse diverse da quelle che abbiamo conosciuto. Ma in questo campo, come in molti altri, non si può immaginare l’avvenire prescindendo dal passato.
Nel testo, l’autore narra, dapprima, le tradizioni autunnali (e le feste pagane) legate alla vendemmia e alla mietitura per poi descrivere le usanze legate a Babbo Natale/San Nicola ed al Carnevale. Nel corso dell’opera, il lettore s’imbatte poi in Frau Holle, nei Giochi di Pasqua, in Knecht Ruprecht, nella lepre di Pasqua, nelle tradizioni del mese di Maggio, nel Natale, in Jule, nella Pasqua cristiana e pre cristiana ed in altre innumerevole narrazioni d’Europa, tra cui San Giorgio e le Notti di Valpurga.
Tradizioni d’Europa è un libro che è possibile leggere tutto d’un fiato, ma anche aprire a caso e sfogliare liberamente perché un po’ ovunque il lettore troverà occasioni per conoscere, riflettere e sognare.
Secondo De Benoist, “la tradizione non è il passato. La tradizione ha a che vedere con il passato né più né meno di quanto ha a che vedere col presente o col futuro. Si situa al di là del tempo. Non si riferisce a ciò che è antico, a ciò che è alle nostre spalle: bensì a ciò che è permanente, a ciò che ci sta “dentro”. Non è il contrario dell'innovazione, ma il quadro entro cui debbono compiersi le innovazioni per essere significative e durevoli”.
Tocca a noi, il compito più arduo: impegnarci a tenerle vive o a rifondarle in quest’epoca apparentemente arida.
Anche se il deserto cresce intorno a noi, guai a chi lo fa crescere dentro di sé.


Giuan Gudjohnsen

Alain de Benoist, Tradizioni d’Europa, 280 pagine, controcorrente edizioni, euro 30,00.


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