Nuovo aggiornamento
Vignette
Barconi e terrorismo: Alfano rassicura...

Storico Vignette

Lavagna
News > Polititca > Il governo dei Prefetti e dei Banchieri cambia la Costituzione

Il governo dei Prefetti e dei Banchieri cambia la Costituzione
di Agilulfo 12/10/2012
 
 
Il governo dei Prefetti e dei Banchieri cambia la Costituzione

Sono davvero “affari italiani” e, allora, dall’omonimo sito web prendiamo notizia e commento: http://affaritaliani.libero.it/politi ... eralismo-addio101012.html .

Accendendo ad hoc i riflettori sui vari Fiorito e 'ndranghtetisti, il governo più centralista della storia di questo povero Paese si accinge a modificare il Titolo V della Costituzione, introducendo la cosiddetta "clausola di supremazia" dello Stato sulle Regioni

http://www.repubblica.it/politica/201 ... to_sulle_regioni-44212779 .

Ci riuscirà, dato che, praticamente, non c’è opposizione e ai due terzi1 arriva facilmente. Contento chi ragiona ancora in termini di Destra e di Sinistra.

Il governo Berlusconi-Casini-Bertani, pardon, Monti ha deciso di ridurre le competenze delle regioni a favore dello Stato centrale.

Tra le tante competenze2 che “ritornano” a Roma, le deleghe per le politiche transfrontaliere. TILO, servizio ferroviario tra Canton Ticino e Lombardia, non sarebbe più possibile, se non mediante accordi diretti tra il Cantone e il Ministero degli Esteri. Del tutto abbandonati i lavoratori frontalieri.

Pietra tombale sulle macroregioni europee. E sì che l’Italia confina con Slovenia (stato più piccolo di una nostra regione), Austria (paese federale), Svizzera (paese federale) e Francia (paese centralista, ma che sta avviando una politica di decentramento e che, in ogni caso, vanta un’ottima scuola amministrativa).

L’Europa, invocata per aumentare le tasse e strangolare l’economia, qui tace, malgrado le direttive europee siano bene diverse.

L’Italia abortisce il federalismo, prima ancora di averlo realmente concepito. Ne abortisce la possibilità stessa, l’unica che potrebbe ridarle dignità e vita.

* E si condanna a morte, perché, prima o poi, il sistema scoppierà nelle mani dei poteri forti che pretendono di gestirlo. La massoneria e la cricca romana per ora sembrano vincere di nuovo.

Elettori del Nord, più che mai privo di ogni seria rappresentanza politica, svegliatevi!

Agilulfo

N.d.R.: Poichè il ddl non è ancora di pubblico dominio, torneremo sulla questione col prossimo aggiornamento. Appuntamento quindi al 26 ottobre.

Note:
1l'articolo 138 della costituzione prevede che il Parlamento si esprima su una legge di modifica costituzionale con due votazioni (due per il Senato e due per la Camera in maniera incrociata). Per la prima votazione non è richiesta alcuna maggioranza qualificata e, perciò, la legge costituzionale o di revisione costituzionale può essere approvata anche a maggioranza semplice. Nella seconda votazione è richiesta la maggioranza assoluta o la maggioranza dei 2/3 dei componenti. Nel caso in cui non venga raggiunta la maggioranza dei 2/3, è possibile chiedere che venga indetto un referendum confermativo.
2Questa riforma del Titolo V cancellerebbe il testo in vigore dal 2001, che attribuiva competenze concorrenti tra Stato e Regioni: http://www.tgcom24.mediaset.it/politi ... tenza-delle-regioni.shtml


Seguici anche su:


 
Centro studi L'Insorgente © 2012 - 2014

Insorgente.com è la versione on line de “L’Insorgente”
Registrazione Tribunale di Varese n°846
Editore e proprietario “Centro Studi L’Insorgente” C.F. e P.IVA 95056410126