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Lombard Street
di Libero SanGiorgio 31/5/2013
 
 
Lombard Street

Nonostante sia ora in Svizzera, il paese dove ci si può vantare di avere quasi più sportelli bancari che abitanti, nonostante la mia tenera età (anche se, in verità, sono nato nel XIII secolo), narro il fatto che, recentemente e per motivi di lavoro, mi sono recato in Gran Bretagna, Regno Unito, Inghilterra chiamata come volete, comunque per farla breve a Londra, la capitale.

Dato che per lavoro mi occupo di finanza, dove potevo essere andato se non nella City of London? E nella City, proprio davanti alla Banca di Inghilterra, si diparte una Via chiamata Lombard Street. Non l'ho mai percorsa attentamente perché quando ci vado sono sempre di corsa con la mia valigietta 24ore, il mio computer e comunque mi trattengo davvero per poco tempo.

L’ultima volta che sono stato Londra, ho deciso di portare la mia famiglia e siamo rimasti a visitare la città per cinque giorni.
Durante il breve soggiorno, mentre camminavamo davanti alla Banca di Inghilterra, il figlio di un mio carissimo amico, mi fa notare l'esistenza della Lombard Street.

Forse per pigrizia e comunque non avvezzo ad approfondire mai quello che per anni mi passava davanti agli occhi, dovetti ammettere che non mi ricordavo della storia per cui si era intitolata quella via Lombard Street. (il ragazzo ne sapeva più di me, forse perché a scuola qualcosa gli avevano detto).
Ritornato nella confederazione elvetica mi sono affrettato a consultare nella biblioteca di famiglia l'enciclopedia che sfoggio in bellavista per fare un figurone con tutti quelli che vengono a trovarci, ma che, ahimè, viene rimossa solo dalla donna di servizio quando bisogna fare le pulizie (posso scriverlo perché non mi firmo, ahahaaha!!!).
Comunque ritorniamo alla storia di Lombard Street e quanto ho trovato, a riguardo, sull'enciclopedia e sui libri di storia.


Lombard Street (la Via dei Lombardi) era in origine un pezzo di terra concesso dal Re Edorado U° (1272 - 1307) agli orafi provenienti di quella parte del nord Italia, conosciuta come Lombardia. Oltre a ciò si può menzionare il fatto che l’espressione “lombard banking” è ancora usato per indicare l’attività di prestito su pegno.

Ma come si arriva all’origine per cui viene intitolata una strada a Londra?
La storia ci dice che con i nuovi segnali di sviluppo economico, l’attività del prestar denaro riprese e si affermarono nuove figure sul mercato finanziario fino ad arrivare, nel XV secolo alla nascita delle banche. (In letteratura il prestar denaro viene chiamato “L’abominevole guadagno”).
Dopo la ripresa economica dell’anno Mille l’usura era comunque praticata anche da altre categorie di operatori: l’ordine religioso-cavalleresco dei templari e i prestatori dell’Italia centro-settentrionale. Il primo aveva preso il nome dalla sede che gli era stata assegnata a Gerusalemme dopo la prima Crociata, il Tempio. I templari raccoglievano denaro per conto del papa per finanziare le crociate e per suo conto lo gestivano; finirono anche per diventare i banchieri dei pellegrini.

Ancora attivi in Occidente dopo che i cristiani dovettero abbandonare la Terrasanta, vi innovarono la pratica bancaria; il potente Tempio di Parigi finanziò in più circostanze i re di Francia e fu proprio in seguito alle pressioni di uno di loro, Filippo il Bello, che poco dopo il Concilio di Vienne (1311) fu decisa la soppressione dell’ordine.
Come i templari, i banchieri del Nord Italia operavano con una certa libertà d’azione; a partire dal 1100 la loro attività si sarebbe dispiegata in Francia, Germania, Inghilterra. A questo proposito potrà essere utile ricordare come vi siano ancora oggi oltre a Londra, nel cuore della City, anche a Parigi una rue des Lombards.


Con iI concilio di Lione (1274) e il concilio di Vienne (1311) si ribadirono la condanna dell'usura, minacciando di scomunica i Comuni o gli Stati che la permettevano.

Ciò, naturalmente, non frenò certo lo sviluppo dell’attività creditizia; la ripresa dei commerci, lo sviluppo dei mercati e delle fiere periodiche videro anzi il moltiplicarsi degli operatori e la nascita di nuovi strumenti del credito, quali le lettere di cambio, sorta di fidejussioni che permettevano a chi si recava all’estero di condurre transazioni senza dover necessariamente avere con sé il denaro contante.
E del credito alla fine del medioevo non avrebbero evitato di usufruire i sovrani europei, ricorrendo all’appoggio di importanti operatori; tra questi le famose compagnie fiorentine Bardi e Peruzzi e i Fugger. E’ noto che elemento fondamentale per la crescita economica e per lo sviluppo degli Stati nazionali fu proprio l’attività di finanziamento concessa ai sovrani da banchieri privati. La ricchezza prodotta “col denaro” si tramutò da colpa in occasione di mobilità sociale (basterà citare l’esempio dei Medici, in pochi decenni divenuti da mercanti banchieri e da banchieri Signori di Firenze).


Né, da ultimo, le posizioni della Chiesa sarebbero rimaste le stesse; se infatti, nel XV secolo si assistette alla nascita della prima banca di tipo moderno, la genovese Casa – poi “Banco” – di San Giorgio, alla stessa epoca risale la nascita dei monti di pietà che, pensati dai Francescani come istituti di assistenza, di fatto operarono come veri e propri Istituti di credito.

Disprezzo l'usura e non credo che i lombardi la praticassero come riporta una certa storiografia di regime, altri popoli ne hanno fatto una ragione di vita.
Credo i Lombardi, come i Veneti, siano degni, a prescindere dalle loro capacità economico-finanziaria, di avere una strada dedicata a Londra, a Parigi ed in ogni dove.

Concludo con questa una riflessione: il mondo delle banche e della finanza svolge ancora un servizio a favore della ricchezza collettiva, visto come è stato ridotto il mondo?
Meditate genti....
Saluti dalla Svizzera (ahimé anche terra di usura, squadre e compassi), ma Viva la Lombardia e Viva San Marco!


Libero San Giorgio


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