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La fine della Democrazia
di Agilulfo 31/5/2013
 
 
La fine della Democrazia

Non c’è più né destra né sinistra. Non c’è più la contrapposizione ideologica, perché non ci sono più le ideologie o, quanto meno, non sono più rappresentate, se non come minoranze infime, negli organi di governo della società. La democrazia rappresentativa è da tempo degenerata in democrazia elettorale, il marketing del voto, dove quel che conta è accaparrasi consensi con tecniche da venditori televisivi.


In fondo, il governo delle larghe intese è il più adatto alla situazione italiana, e rispecchia perfettamente questa degenerazione del sistema democratico.


I Grillini, sottoprodotto radical-chic della democrazia (populista) del Web, simulano l’opposizione e sono espressione di malessere e di fastidio. Il PD-PDL con annessi cespugli vari (Scelta Civica, Lega Nord, UDC etc.) è il Partito del mantenimento del sistema, con i piccoli aggiustamenti che questo richiede per poter tirare avanti. Il sistema, poi, è la Casta, la congrega dei privilegiati che accedono ai benefici economici e ai privilegi che conseguono alla “elezione”. La Casta ha un solo scopo: mantenere tutto così com’è, cioè nell’ubbidienza ai grandi poteri finanziari sopranazionali. La Vacca da mungere, cioè noi tutti, può anche crepare.


Se qualcuno ha dei dubbi, rilegga quel che il ministro Brunetta, esponente di punta del PdL, dichiarava a La Stampa il 25 marzo scorso:

“Diciamo le cose come stanno: il programma di politica economica del PdL e del PD è assolutamente sovrapponibile. E questa è la chiave di tutto. Il resto sono chiacchiere. Insieme al PD abbiamo scritto la legge di stabilità 2013. Insieme abbiamo votato 55 fiducie e approvato la legge per l’applicazione della riforma dell’art. 81 della Costituzione che prevede il pareggio di bilancio. Una legge che è il caposaldo della nostra credibilità europea”. Ed è una legge, specifichiamo noi, che altri paesi (la Germania) hanno approvato solo con riserva, e altri ancora (la Gran Bretagna) non hanno approvato affatto, che consegna la sovranità di questo (finto) Paese ai suoi veri padroni, i poteri finanziari internazionali.


Per i prossimi decenni il Paese è consegnato a un’oppressione fiscale che non ha uguali nella storia e che cancellerà, insieme con lo Stato Sociale, ogni prospettiva di crescita e di lavoro per le nuove generazioni. Si consuma così il Patto d’Acciaio tra la Casta e la Dittatura Europea: il mantenimento dei vostri privilegi in cambio di quel che resta delle vostre libertà.


Agilulfo


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