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Chi o che cosa sono i “poteri forti”?
di Agilulfo 12/10/2012
 
 
Chi o che cosa sono i “poteri forti”?

“Matrix”, un film di successo qualche anno fa, ci presentava una società in cui i “gestori” riuscivano a far credere ai loro cittadini che quello fosse un mondo tutto di luce e felicità. La verità, però, era un’altra, e a mostrarla provvedeva un piccolo gruppo di ribelli, grazie alla loro irriducibile sete di libertà, ma anche per mezzo di strumenti tecnologici non controllabili dai “gestori” (cioè dal “potere”).

I poteri forti sono i “gestori” delle nostre società, coloro che lavorano dietro le quinte e usano degli strumenti della democrazia (alla lettera: potere del popolo) per imporre il loro potere, dietro la parvenza del consenso e della maggioranza. I poteri forti non sono poteri evidenti. Di norma non si confondono con chi ricopre cariche e occupa poltrone. Questi ultimi, al massimo, ne sono semplici e, talora, non del tutto consapevoli esecutori. I poteri forti sono forti perché sono invisibili.

La loro forza non sta nell’imposizione, ma nel condizionamento, diretto (raramente) o indiretto (il più delle volte). I poteri forti sono una rete di poteri, finanziari e non, in grado di modificare profondamente gli assetti della cosiddetta democrazia liberale:

sono grandi banche e gruppi finanziari, massonerie

http://ilcorsivoquotidiano.net/2011/1 ... i-mario-monti-massoneria/

sono organizzazioni internazionali come il Club Bilderberg

http://www.nocensura.com/2012/03/il-c ... rg-la-storia-segreta.html

e la Trilateral http://it.wikipedia.org/wiki/Commissione_Trilaterale

Lo stato, la democrazia, gli organi dello stato non sono altro che strumenti di questi poteri. Il loro nemico è ogni uomo libero e il terreno dove la libertà può ancora essere coltivata: le comunità territoriali, le identità etniche e religiose, l’anima profonda dei popoli.

L’arma dei poteri forti è semplice e potente: il denaro. La strategia dei poteri forti è antica come l’uomo, ma mai come oggi è stata usata su larga scala e con mezzi imponenti: la menzogna. Il denaro costruisce la menzogna e la menzogna crea l’illusione. I poteri forti, però, non sono invulnerabili. La loro forza sta nel sistema reticolare, che si rigenera quando questo o quel quadrante viene intaccato da “resistenti” istituzionali o meno.

È il caso delle varie logge massoniche, le cui trame sono state via via svelate da investigatori coraggiosi, ma il cui vuoto è stato immediatamente riempito da nuove “cellule”. Il potere è l’altro nome del mondo, ma il potere non è invincibile, il suo limite sta nella pulsione innata alla libertà. Il limite dei poteri forti è il potere stesso, la sua brama incontrollata, che rende l’uno all’altro inaffidabili (come nelle organizzazioni mafiose) i suoi adepti. Il ribelle dovrà insinuarsi in questo spazio e, come con la leva di Archimede, farne il punto su cui sollevare il loro mondo.


Agilulfo


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